Home / Iniziative / Resoconto “Filastin – Una fiamma sempre accesa” (30/09/2017)

Resoconto “Filastin – Una fiamma sempre accesa” (30/09/2017)

Lo scorso sabato 30 settembre 2017, presso il “Giardino Liberato” di Villa Certosa, si è tenuta l’iniziativa “Filastin – Una fiamma sempre accesa”, in collaborazione con Apolidia, Al Ard Doc Film Festival e Scarpetterosse.

Preceduta dall’evento di giugno “Palestina – Una terra occupata, un popolo in lotta”, questa ultima iniziativa all’aperto ha voluto dare il giusto spazio al mondo dell’infanzia proponendo un percorso di approfondimento sia per bambini che per adulti.

Scarpette Rosse, con abilità ed esperienza, ha aperto l’incontro introducendo La piccola Lanterna (Ed. Sardegna Palestina, 2014), rinomata fiaba illustrata di Ghassan Kanafani, importate per la letteratura araba in quanto l’autore è considerato precursore di modalità e di illustrazione a cui molti scrittori per l’infanzia dell’area mediorientale si sono dichiaratamente ispirati.

A fare da cornice alla lettura animata, partecipata e coinvolgente, i pannelli espositivi con le tavole illustrate di Ghassan Kanafani e la mostra “Piccole Lanterne” allestita grazie ai disegni ricevuti dai bambini dei campi al-Baddawi e Naher el-Bared a cui é stata proposta una attività di lettura condivisa e disegno creativo ispirato alla fiaba: a partire dall’ascolto, dalla lettura delle sue illustrazioni e alla recitazione di alcune sue parti, i bambini sono stati invitati a scegliere un’immagine, uno snodo narrativo, un dettaglio che li ha colpiti e a elaborare una pagina per una sorta di riscrittura collettiva del racconto.

Analogamente il laboratorio creativo curato durante l’iniziativa da Scarpette Rosse ha visto diversi bambini concentrati nelle proprie personali e originali illustrazioni. Al termine, ad ogni partecipante è stato donato uno dei disegni in mostra, mentre quelli realizzati il 30 settembre saranno inviati in Libano, per essere a loro volta donati a ognuno degli autori dei disegni che compongono l’esposizione. Saranno infine tutti raccolti in un libro artigianale che verrà a comporsi dell’insieme delle scansioni dei disegni realizzati nei due laboratori svolti a distanza. Il libro verrà poi inviato ad al-Baddawi e Naher al-Bared e sarà disponibile in consultazione presso il Centro Documentazione Palestinese.

L’approfondimento storico-politico a cura del Centro Documentazione Palestinese ha trattato invece in maniera organica la questione dei profughi palestinesi a sessantanove anni dalla Nakba del 1948 e a cinquanta dalla Naksa del 1967. L’intervento si è dapprima focalizzato sulle condizioni di vita, le problematiche di carattere più prettamente umanitario, per poi incentrarsi sull’aspetto più decisivo, quello politico, ossia la questione del Diritto al Ritorno.

Infine il documentario The Wanted 18, proiettato grazie alla collaborazione di Al Ard Doc Film Festival, ha dato séguito alla serata che si è protratta piacevolmente per chi ha voluto cogliere occasione per assaggiare cibo tipico, ascoltare musica popolare tradizionale, conoscere le particolarità dell’artigianato palestinese e la rilevanza delle pubblicazioni di carattere letterario, storico e politico.

 

Immagini dal laboratorio creativo tenutosi la scorsa estate nei campi al-Baddawi e Naher el-Bared, in Libano, a cura dell’Associazione Infanzia e Gioventù Palestinese

Immagini dello scorso sabato al “Giardino Liberato” all’iniziativa Filastin – Una fiamma sempre accesa

Check Also

Resoconto “Sabra wa-Shatila – Trentacinque anni dopo” (23/09/2017)

Lo scorso 23 settembre 2017, in occasione del 35° anniversario del Massacro di Sabra e …

Lascia un commento